Perchè l’Oman

L’Oman, terzo paese per estensione della Penisola Arabica, si sta rapidamente affermando come mercato di successo sulla scena internazionale, non solo per il potenziale di crescita interna ma anche per il proprio ruolo di cerniera tra Occidente ed Oriente. Grazie alla sua posizione geografica strategica e all’espansione delle Zone Franche, infatti, il Sultanato si caratterizza come piattaforma strategica per l’intero Golfo Persico e per i vasti mercati dell’Asia e del Nord Africa.

L’Oman è una destinazione ideale per nuove attività di business e di investimento, grazie a diversi fattori:

  • stabilità socio-politica ed economica di lungo periodo
  • alto tasso di crescita del PIL nonostante la crisi finanziaria globale
  • politica governativa di diversificazione dell’economia nazionale in atto
  • disponibilità di incentivi e agevolazioni per gli investimenti stranieri
  • forte sviluppo delle infrastrutture e dell’industria locale
  • espansione del turismo e del real estate

L’Oman è dotato di una moderna economia di mercato aperta agli scambi internazionali, è valutato come un paese con livello di rischio molto basso ed è parte di una vasta rete di accordi bilaterali, regionali e internazionali finalizzati a favorire ulteriormente il commercio e gli investimenti.

Il Sultanato è:
– membro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio dal 2000;
– membro dell’Unione Doganale costituita dai sei Paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo(CCG), divenuta ufficialmente nel 2008 ‘mercato unico’;
-membro della GAFTA (Greater Arab Free Trade Area), area che copre il 94% del mercato arabo e all’interno della quale dal 2005 sono state abbattute le barriere doganali su tutte le merci;
– firmatario di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti e con Singapore.

Relativamente all’analisi di rischio paese:
– Standard & Poor’s ha confermato nel 2011 per l’Oman il rating “A” sul lungo periodo e “A-1” nel breve termine, specificando che la nuova valutazione è legata alla solida situazione delle finanze pubbliche e alla attenta programmazione delle risorse da parte del governo.
– il Gruppo Sace nella classifica 2010 colloca l’Oman nella categoria Ocse2 su 7, in una posizione migliore rispetto agli Emirati Arabi Uniti che rientrano nella categoria 3, a conferma della stabilità economica del Sultanato

Tra Italia e Oman sono in vigore:
– accordo bilaterale per la promozione e la protezione degli investimenti (1997)
– convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito (2002)

Tra i paesi del Golfo, il Sultanato è quello che ha risentito meno dei riflessi della crisi economica mondiale e, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, è il più promettente per i tassi di crescita nel prossimo quinquennio.
Nel 2010:
– il PIL reale è cresciuto del 4,1% rispetto al 2009, grazie anche all’aumento della produzione di petrolio nel 2009. Si prevede un aumento del Pil del 4,2% nel 2011 e del 4,7% nel 2012 (fonte EIU)
– le entrate dello Stato sono cresciute del 18.3% grazie al buon andamento del settore degli idrocarburi (+6.5% per il petrolio)
– il reddito annuo pro-capite è stato pari a 26.420$, collocando il Sultanato, secondo i dati del FMI, al 35° posto nella classifica mondiale, posizione paragonabile a quella dell’Arabia Saudita.

Info generali

  • Superficie: 212.460 kmq
  • Capitale: MascateOman Map
  • Principali centri: Salalah, Sohar, Sur, Duqm, Nizwa, Ibri
  • Governo: monarchia assoluta guidata dal Sultano Qaboos bin Said Al Said
  • Moneta ufficiale: Riyal (1 OMR=1.85 Euro circa)
  • Popolazione: 2,773,479 omaniti e circa 700,000 non nazionali) (2011)
  • Il 60% della popolazione è sotto i 25 anni
  • Densità: 11,9 ab. per kmq
  • Lingua ufficiale: arabo; diffusi anche inglese, urdu e vari dialetti indiani
  • Religione predominante: musulmana con minoranze induiste.